giovedì 11 novembre 2010

Grande iniziativa

Insalata di finocchi ...per
'Metti un finocchio a cena'

Purtroppo ho saputo tardi di questa iniziativa, ma ieri sono scappata al supermercato per comprare un bel mazzo di finocchi ... non potevo non dare la mia adesione a questa voce di popolo.
Penso che le parole non siano più abbastanza, purtroppo Mr B. si presenta da solo agli occhi del mondo e purtroppo scendiamo sempre più nel ridicolo. Io sono convinta che tutti possono avere le proprie opinioni, anche se sono razziste, indegne e veramente ignoranti, ma quando rappresenti un Paese penso che le opinioni personali devono scendere in secondo piano. Non voglio aggiungere tante altre parole ... pyrtroppo davanti a Mr B. sono finbite da un pezzo, ma voglio sostenere a pieno le due organizzatrici dell'iniziativa Gaia e Madama Bavareisa, ma anche Sara per il suo post denso di significato (uno dei tanti post che ho letto e che mi hanno colpito).

Metti un finocchio a cena

E allora buon appetito Mr B.

Insalata di finocchi e songino con gorgonzola piccane e salsa aromatica

Ingredienti:
alcune foglie di songino
4/5 finocchi
gorgonzola piccante
alcuni gherigli di noce
olio
sale
senape dolce
aceto di mele
succo di arancio

Tagliare a fette sottili i finocchi e disporli attorno al piatto di portata, alcune fette di finocchio condirle insieme al songino con un pò di sale, disporre il tutto al centro del piatto, aggiungere alcuni pezzetti di gorgonzola e i gherigli di noce. Nel frattempo preparare un emulsione con succo di mezzo arancio (io ho usato un mandarino), un cucchiaio di aceto di mele, un cuchiaio di senape e olio. Cospargere l'emlsione sull'insalata.




mercoledì 10 novembre 2010

Zuppa di cipolle

Un classico già collaudato.

Eh si quando la stagione si fa un pò più fredda, nella mia famiglia inizianpo le richieste di zuppe vellutate e creme che alla fine diventano un piatto unico.
E sulla mia tavola per tutto l'autunno e l'inverno la zuppa più apprezzata è sempre quella di cipolle.
Io adoro le cipolle in ogni versione, ma nell'insalatone con tonno e fagioli o i cipollotti in pinzimonio sono la mia passione, il grande problema è che dopo dovresti stare almeno un gg in isolamento. E per questa zuppa di cipolle oltre a stare in isolamento dopo averla mangiata, sarebbe meglio cuocerla in un posto isolato io ad esempio la cuocio in cantina da mia mamma dove c'è un fornellino elettrico.
Il caratteristico odore pungente di questi bulbi è dovuto ai solfossidi di cui la cipolla è particolarmente ricco; è pensate al suo taglio i solfossidi si legano ad un enzima e rilascia acidi solfenici piruvato ed ammoniaca che sono i principali colpevoli (dopo altre trasformazioni con enzimi di diversa natura) della lacrimazione, soprattutto perchè a contatto con l'umor acqueo dei nostri occhi si trasformano in acido solforico. Ed è per questo che il consiglio migliore è tagliare le cipolle sotto l'acqua corrente.

Zuppa di cipolle

Ingredienti per 4 persone:
1.5 Kg di cipolle dorate o bianche
1 bottiglietta di birra rossa
100 g circa farina O
1 l circa di brodo vegetale
olio
sale e pepe q.b.
1 baguette
300 g circa fontina valdostana

Tagliare sotto l'acqua corrente le cipolle, dopo averle sbucciate, a fettine sottilissime, farle stufare in un tegame con un pò olio. Nel frattempo tostare la farina (più farina si mette, più cremosa risulterà la zuppa), aggiungerla alla cipolla stufata e sfumare con la birra rossa. Coprire il tutto con il brodo vegetale, aggiustare di sale e pepe e lasciare cuocere per almeno un'oretta.
Tagliare a fette la baguette e mettere sopra alcune fette di fontina, tenere almeno 2/3 fette di fontina per ogni persona, perchè verrà messa sul fondo del piatto prima di versare la zuppa.


Preparare alcuni bastoncini di formaggio, stesso procedimento per fare le cialdine di parmiggiano e friggere in abbondante olio extra vergine di oliva alcune fette di cipolla fresca appena tagliata.






domenica 7 novembre 2010

Crostino autunnale

Profumo d'autunno

Beh l'estate è finita da un pò e tutti ce ne siamo accorti. L'autunno è arrivato con le sue piogge, le prime nebbie, i primi freddi ... ma sono arrivati anche i colori caldi degli alberi che perdono le foglie, i profumi indimenticabili ... di funghi, tartufi, castagne ...
Non so nelle vostre città, ma a Ferrara tra le vie antiche, i monumenti storici, i negozietti che si preparano al Natale, aleggia un dolce profumo di caldarroste e "mistochine"
.
I venditori ambulanti negli angoli del centro cuociono i marroni nel tipico tegame bucato e mettono sulle piastre questi dolcetti fatti con la farina di castagne .... ehhh si quando questi profumi riscaldano la città è arrivato proprio l'autunno.
E allora mettiamo insieme i profumi dell'autunno in un crostino che parla da solo.


Crostino con radicchio, ricotta affumicata e castagne
Ingredienti:
10 castagne
pane tipo baguette
1 radicchio precoce
ricotta affumicata
sale
pepe
olio

Abbrustolire in forno le fette di baguette. Tagliare a fette il radicchio (mantenendo un pò del gambo), metterlo su una placca da forno, irrorare con un filo d'olio e un pò di sale e pepe, cuocere per circa 20 minuti.
Cuocere in forno le castagne incise o "castrate", come si dice.
Preparare il crostino con radicchio, alcune fette sottili di ricotta affumicata e sopra alcune castagne a pezzetti.




martedì 2 novembre 2010

Lasagne di zucca

Pasta fresca .... perchè non con la zucca?

Ormai è già più di un mese che le zucche sono veramente gustose, io le ho prese in campagna dall'azienda agricola in cui mi rifornisco tutta la primavera e l'estate. E poi alcune più piccole le ha raccolte in campagna mio marito.
A parte la crema di zucca per il mio piccolo tesoro, che oltre ad essere molto dolce è anche lassativa e per chi vuole rimanere in linea è ipocalorica, il che non guasta mai, ho preparato una lasagna di zucca.
Pensandoci bene rappresenta il cappellaccio di zucca alla ferrarese aperto.


Lasagne di zucca

Ingredienti:

800 g di carne di manzo
300 g di salsiccia condita
2/3 cucchiai di triplo concentrato di pomodoro
1 bicchiere di vino rosso
alloro
cipolla, sedano e carota
polpa di zucca (1 grande)
parmiggiano reggiano
noce moscata
latte circa 1/2 litro
sale
pepe

uova
farina OO
farina di semola di grano duro


Fare un trito di sedano, carota e cipolla soffriggerlo a lungo con un filo d'olio, aggiungere il macinato e la salsiccia e rosolare. Quando la carne sarà tutta rosolata versare un bicchiere di buon vino rosso e lasciare evaporare. Aggiungere il concentrato di pomodoro diluito in un pò d'acqua. Cuocere almeno un'ora e mezzo con alcune foglie di alloro.
Intanto tagliare a metà la zucca, adagiarla su una placca ed infornare a 180°C fino a che risulterà morbida, potete entrare con una forchetta per sentirla.
Togliere la polpa dalla buccia e metterla nel mixer con noce moscata e parmiggiano a piacere e latte, fino ad ottenere una crema che assomiglia alla consistenza di una besciamella.
Preparare una classica sfoglia con le due farine e le uova, tagliare strisce di sfoglia e cuocerle per pochi minuti in acqua bollente con un filo d'olio.
Prendere una teglia di terracotta adagiare a strati sfoglia, ragù, crema di zucca e parmiggiano e via via così, cuocere in forno fino a creare una crosticina sulla parte superiore.
Servire con abbondante parmiggiano.




sabato 30 ottobre 2010

Torta di Halloween

Dolcetto o scherzetto???
Magari il fantasma ha .... un cuore dolce

Una tradizione americana che ormai ha già trovato "casa" anche da noi.
Zucche intagliate, biscotti con facce mostruose, dolci ragnetti, cappelli di cioccolato..... candele accese, penombra terrificante, ragnatele .... travestimenti, fantasmi, streghe e scheletri... per una notte di paura: dolcetto o scherzetto????



Ormai è diventata la festa dei bambini ma accanto ad una bella tradizione quasi carnevalesca, ne scopriamo una vergognosa ed orribile; voglio fare un appello che vada oltre al nostro mondo dei foodblogger: PROTEGGIAMO I GATTI NERI!!!!

immagine presa dal web


Questi poveri animali, che oltrettutto sono bellissimi, sembra vengano usati per macabri festini o riti esoterici nella notte delle streghe. Perfortuna in alcune città proprio la notte di Halloween vengono organizzate ronde di volontari per proteggere questi felini; infatti, sembra che la richiesta di gatti neri prima del 31 ottobre, da alcuni anni sia aumentata esponenzialmente e pare che dopo i gatti vengano abbandonati, spesso in condizioni pietose.


Una Sacher spettrale

Ingredienti per il pan di spagna (ricetta Austriaca):
1 bustina di lievito per dolci 1 bustina di vanillina 100 g tuorli d'uovo albumi montati a neve
150 g miele di acacia
150 g zucchero a velo
150 g burro fuso
250 g di cioccoato fondente 70%
100 g farina di mandorle
20 g manitoba
50 g farina per dolci OO


Farcitura: 1/2 vasetto di confettura di albicocche

Glassa:
50 g di miele di acacia
250 ml di panna
150 g cioccolato fondente 85%


Per il fantasma di pasta di zucchero: 250 g zucchero a velo zucchero a velo q.b. 25 g miele di acacia 3/4 gtt di acqua 15 g albume (circa 1/2 albume)


Impastare la pasta di zucchero, lavorarala su un piano con carta da forno, fino a che non risulta più appiccicosa. Riposare in frigorifero per almeno 1/2 ora.
Frullare insieme il burro fuso, lo zucchero a velo e il miele, in modo da ottenere un composto omogeneo che assomiglia ad una pomata. Sciogliere a bagnomaria il cioccolato e una volta raffreddato unirlo al composto di burro. Setacciare insieme le farine (tranne quella di mandorle), il lievito e la vanillina, unirle al composto ed in seguito aggiungere la farina di mandorle. Per ultimi unire gli albumi montati a neve ferma. Infornare a 18o° C per 45 m'.



Tagliare il pan di spagna a metà e farcire con la cofettura di albicocche.
Intanto mettere a bagno maria il cioccolato, la panna e il miele, colare sulla torta e raffreddare in frigorifero per 1/2 ora circa, con il restante cioccolato raffreddato scrivere sacher con l'aiuto di una tasca da pasticcere.



Preparare la veste per la sacher, stendendo sotttilmente la pasta di zucchero, con un pò di glassa gli occhi e buona notte delle streghe a tutti!!!!





venerdì 29 ottobre 2010



Un piccolo angelo .... di nome Samuele

In questi momenti le parole sono sempre banali, scontate e vuote ...... ciao Samuele.







sabato 23 ottobre 2010

Fagottini di melanzane con pomodoro, mozzarella di bufala e ricotta affumicata

Ricotta affumicata ... e profumi del sud

Beh quest'estate mio papà è andato in Calabria e come di solito accade in ogni suo viaggio, fa il pieno di prelibatezze locali, che poi dividiamo generosamente o gustiamo in una cena organizzata nei minimi dettagli.
Oltre a salsine caratteristiche che come ingrediente principale hanno il peperoncino, a peperoncini in ogni forma: macinati, in polvere, interi, a olive piccanti, ha portato un interessantissima ricotta affumicata e proprio oggi l'ho utilizzata.
Ho raccolto qualche idea, qualche ingrediente che mi ricordasse i profumi del sud e ......

Fagottini di melanzane con pomodoro, mozzarella di bufala e ricotta affumicata

Ingredienti:
2 grossa melanzane
10 pomodori rossi ramati
1 carota
1 cipolla
2 acciughe
qualche cappero dissalato
parmiggiano reggiano
4 uova
farina OO e farina di semola di grano duro
2 mozzarelle di bufala
basilico fresco
ricotta affumicata stagionata

Preparare un sugo di pomodoro mettendo nella padella cipolla, carota, pomodori tutto a pezzi e qualche foglia di basilico. A termine cottura passare il tutto con il passaverdura e bollire ancora per far restringere il sugo.
Lavare le melanzane, tagliarle a metà per il senso della lunghezza, metterle in una teglia con la carta da forno e praticare delle incisioni nella polpa, infornare per 20 m' circa a forno già caldo, lasciare raffreddare in forno con il forno spento.
Preparare una sfoglia con 3/4 di farina OO e 1/4 di farina di semola e le uova.
Togliere la polpa alle melanzane, metterla nel mixer con acciughe, capperi un pò pestati e il parmiggiano.



Tagliare la sfoglia a quadri grandi, mettere al centro un cucchiaino di ripieno e un cubetto di mozzarella di bufala. Chiudere i fagottini: unire le quattro punte del quadrato e sigillare.


Buttare la pasta in acqua salata per qualche minuto, condire con qualche cucchiaio di sugo di pomodoro,


impiattare con una fetta di mozzarella di bufala, sopra i fagottini e una gratuggiata di ricotta affumicata.










sabato 16 ottobre 2010

Trecce di pane ai semi

Trecce di pane ai semi

Purtroppo ieri il computer ha fatto le bizze e per festeggiare degnamente il WBD ho pensato di proporre una bella treccia di pane ai semi (speriamo che oggi funzioni!) recuperata da un vecchio numero della Cucina Italiana.
Quest'anno ho un alleato veramente eccezionale e da tanto lo sognavo, alla fine adesso anch'io posso dire ce l'ho KM020 Kenwood Chef Major Titanium e vi posso garantire che gli impasti vengono superlativi, soffici, omogenei e giudicate voi!!!

Trecce di pane ai Semi

Ingredienti:
500 g farina speciale per pizza
150 g latte
15 g lievito di birra
80 g burro
3 tuorli
1 uovo per spennellare
40 g zucchero
15 g sale
semi di papavero
semi di sesamo

Fare un primo impasto: 200 g di farina, il lievito di birra, 50 g di latte e 50 g di acqua, formare un panetto che verrà inciso con una croce e messo a lievitare finchè raddoppierà di volume.
Fare il secodo impasto: mettere nell'impastatrice la restante farina, il burro fuso, i tuorli, lo zucchero, il sale e avviare, man mano aggiungere il panetto lievitato e pian piano il restante latte; lievitare il composto ancora 1 ora e poi formare 2 trecce.
Pennellare le trecce con l'uovo e un goccio di latte, cospargerle di semi di papavero e semi di sesamo, ho aggiunto anche qualce pezzetto di peperoncino per dare sapore, poi lasciare lievitare ancora.


Cuocere a 200°C circa per 30/40 minuti, se dovesse scurirsi troppo la parte sopra coprire con un pò di carta stagnola.

Una volta cotto il risultato è questo, volevo farvi vedere "gli occhi" dell'impasto oltre ad una lievitatura ottimale, il merito è sicuramente dell'impasto che ho ottenuto con il Kenwood Chef.




Questa treccia di pane è il mio tributo al World Bread Day
.

World Bread Day 2010 (submission date October 16)

venerdì 15 ottobre 2010

G2Kitchen

G2Kitchen

Che dire complimenti ragazze da oggi in poi vi seguirò fedelmente .... grazie a Elga posso dire che anch'io sarò vostra sostenitrice .... un grande in bocca al lupo!!!!!




Questo numero autunnale è veramente bello ed interessante!!! Wow siete veramente un ottima squadra!!!Bravissime

domenica 3 ottobre 2010

"Magari un che di formaggio .... "



Una pubblicazione inaspettata!!!!!


Lo so purtroppo non sono stata brava, non ho mantenuto la promessa ... sono scomparsa ancora ma la scusa è la mia piccola Azzurra, ormai ha quasi 6 mesi, è bravissima ma comunque impegna le mie giornate. Adesso siamo alle prese con lo svezzamento, pensavo fosse più facile, ma passare dal latte al cibo è un impresa.
Anche se il nostro pediatra, associandosi alle nuove filosofie di pensiero in pediatria, non ci ha fatto iniziare lo svezzamento nel modo classico (ma possiamo dare alla piccola tutto quello che c'è sulla tavola, purchè non sia fritto, unto, grasso) incontriamo alcune difficoltà .... speriamo di risolverle.

Azzurra cresce bene



e spero che d'ora in poi troverò qualche minuto per scrivervi ancora.
Intanto vi racconto che mi hanno fatto un bel regalo, tutto iniziò così:
partecipo al concorso "Grana Padano nella cucina di casa mia", organizzato da Le Tamerici, che scadeva a fine estate 2009, la richiesta era una ricetta che come protagonista avesse il Grana Padano e che fosse collegata al territorio.
Purtroppo non ho vinto il concorso ma un regalo graditissimo me lo hanno fatto, la pubblicazione della mia ricetta insieme alle altre che hanno colpito di più la giuria.
Quindi nel maggio 2010 nasce il libro "Magari un che di Formaggio" all'interno si ritrovano le ricette più originali e che hanno meritato una selezione e menzione.

























Polentine di Grana Padano con porcini al profumo di tartufo e millefoglie di cotechino

Ingredienti:
1 cotechino di media misura
500 g di Grana Padano "Riserva"
250g di farina di mais per polenta
1 l di acqua
5/6 funghi porcini freschi
prezzemolo
1bicchiere di prosecco
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai di olio al tartufo


Tagliare a fette i porcini, che avete prima spazzolato per eliminare la terra, rosolarli in padella con uno spicchio d'aglio in camicia, che poi eliminerete, e un filo d'olio.
Sfumare con il prosecco e terminare con una spolverata di prezzemolo. Una volta freddi irrorare con olio al tartufo.
Mettere a bollire un litro d'acqua, salare e aggiungere a pioggia la farina di mais, continuando a mescolare con una frusta. Cuocere la polenta e appena prima di spegnere il fuoco mantecarla con 300 g di Grana Padano. Mettere la polenta in alcuni stampi di silicone precedentemente bagnati con l'acqua.
Cuocere il cotechino in abbondante acqua avvolto in un sacchetto idoneo per la cottura senza grassi.Lasciare la corda del cotechino fuori dal sacchetto che chiuderete lasciando lo spazio di un dito. La cottura è di circa 2 ore, ma potete sentirne la consistenza mentre lo cucinate.
Con il restante grana preparate delle cialde che alternerete ad alcune fette di cotechino, le altre fette le sbriciolerete sui funghi.
Impiattare le polentine, i funghi con le briciole di cotechino e le fette di cotechino alternate alle cialde il tutto spolverata con un pò di Grana Padano.









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