domenica 29 marzo 2009

Cuciniamo al cinema

Soufflè di formaggio


Partecipo incuriosita e estremamente attratta alla raccolta di Vegolosa, "Cinema in Tavola", prima di tutto perché è interessante ed originalissima e poi perché ci riavvicina al cinema che fa parte della cultura italiana e della nostra tradizione.

I film di una volta rimangono capolavori del nostro cinema, un tesoro inestimabile che ci accompagnano negli anni, da Federico Fellini a Vittorio De Sica, da Marcello Mastroianni a Mario Monicelli, ... registi che hanno portato il cinema italiano ad affacciarsi nel panorama mondiale. Questi artisti e tanti altri non italiani hanno portato alla ribalta attori e attrici che ricordano tutt'oggi il cinema anni 50/60: Sofia Loren, Gina Lollobrigida, Alberto Sordi, Humphrey Bogart, Audrey Hepburn, William Holden, .....

E proprio a questi ultimi tre, mi sono ispirata per raccontavi il mio cinema, un film che ha fatto la storia, forse l'interpretazione cinematografica per eccellenza di Cenerentola, l'amore che supera le barriere sociali, reputato persino anticonformista per l'epoca.

Siamo nel 1954, il genio di Billy Wilder scrive la tipica commedia americana di quegli anni: SABRINA; ingaggiando un vero cast d'eccellenza, introduce nel mondo delle celebrità di Hollywood Audrey Hepburn, affiancata da due colossi del cinema quali Humphrey Bogart e William Holden. Vince così con grande maestria un Oscar nel 1955 per i migliori costumi e un Golden Globe sempre nello stesso anno come migliore sceneggiatura.

Sabrina (
Audrey Hepburn) è una ragazza dolce e timida, figlia dell'autista di una famiglia miliardaria di Long Island, i Larrabee. Innamorata e non corrisposta del secondogenito dongiovanni della famiglia, David (William Holden), dopo tante pene amorose e dopo aver tentato il suicidio, nonostante trovi nel fratello maggiore di David, Linus (Humphrey Bogart), il suo salvatore, decide di scappare dalle sofferenze per andare in una famosa scuola di cucina a Parigi.
La lontananza non le fa dimenticare il suo grande amore ma quando torna appare trasformata: è diventata una donna splendida ed elegante, tanto che David non la riconosce.
Adesso cattura su di tutte le attenzioni del miliardario che, nonostante fidanzato e promesso sposo, per la quarta volta, con la figlia di Tayson, un grande uomo d'affari, riesce ad uscire con lei, scatenando le ire e il malcontento del padre che gli rimprovera di essersi compromesso con una donna della bassa società.
A causa di un piccolo incidente David è costretto ad allontanarsi da Sabrina, questo favorirà la conoscenza tra la donna e Linus, tra i due nasce un sentimento profondo che costringe Linus a rivelarle che il progetto della sua famiglia sarebbe stato quello di rimandarla a Parigi ed allontanarla definitivamente, in modo da non ostacolare il matrimonio tra David e la figlia di Tayson e poter finalmente unire l'azienda Tayson alla Larrabee.
Quando arriva il giorno della partenza della donna, David, che ha intuito il rapporto nato tra il fratello e Sabrina, incita Linus a partire con Sabrina, anche se Linus è convinto che al suo fianco debba esserci David.
Quando David si presenta alla firma del contratto Linus capisce che ha via libera con Sabrina, perciò raggiunge la nave al porto.
Una volta sulla nave, viene recapitato a Sabrina un cappello nero: era il cappello che la donna aveva sistemato a Linus secondo la moda parigina, quando si frequentarono. Lei capisce tutto, vede Linus, gli corre incontro e si abbracciano, pronti a passare una vita felice insieme.


Visto il grande successo di questo film, Sydney Pollack decide di proporre un remake della commedia degli anni 50, nel 1995.
L'impresa di Pollack fu impossibile: pareggiare il genio di Wilder era cosa proibitiva, l'anticonformismo dell'epoca negli anni 90 non faceva più scalpore, il cast anche se di tutta eccellenza non poteva pareggiare le interpretazioni epocali dei tre hollywoodiani.


La scontrosità di Bogart non ha trovato terreno fertile in Harrison Ford, nonostante il grande fascino dell'attore, il carisma di Holden non è da paragonare con quello di Greg Kinnear, il fascino e la classe della Hepburn, non possono trovare confronto in Julia Ormond, nonostante la presenza graziosa.


Ma cosa avrà mai cucinato Sabrina nella scuola parigina???

Soufflè di formaggi

4 uova
200 g di groviera grattugiato
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
750 ml di latte
5 cucchiai di farina
sale
pepe
noce moscata
60 g di burro
pan grattato per foderare lo stampo.

Preparare una besciamella classica: fare un roux con la farina e il burro, aggiungere il latte caldo pian piano, far bollire per 3/4 minuti finchè non si addensa. Salare, aggiustare di pepe e a piacere noce moscata. Mettere in una ciotola e aggiungere i formaggi grattugiati poi chiudere con pellicola trasparente in modo da sciogliere con il calore i formaggi. Unire i tuorli delle uova.
Montare a neve gli albumi ed incorporarli con cura. Versare il composto in uno stampo da soufflè, prima imburrato e spolverizzato con il pan grattato, infornare a 220° per 20 minuti, deve assumere un colore dorato e gonfiarsi.




soufflè ai formaggi


Ricetta: "Soufflè di formaggi" tratta da "Sabrina" film del 1954.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta che sopra ho citato Il cinema in Tavola.


6 sapori:

Giò ha detto...

mi ricordo benissimo la scena in cui lei estrae il soufflè dal forno e lo chef li passa in rassegna..e lei non aveva nemmeno acceso il forno!

Elga ha detto...

Bravissima Eli! Un post bellissimo!!

Anonimo ha detto...

Eh si Giò ... tanto tempo fa ma alcune scene non si dimenticano!!!
GRazie mille Elga Bacio

pagnottella ha detto...

Ciao è un piacere conoscerti...T'ho "vista" da Elle...
Mi piace molto il tuo blog!
A presto :-)

Betty ha detto...

che buono il sufflè gnamgnam...
il tuo è venuto da premio oscar, complimenti!

Elisa80 ha detto...

Grazie melli Betty era anche molto buono A presto Elisa80

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